Reverse Kingmaker

Streghe, trappole e paladine

Il Santo Emporio di Bolzo, anche se molto rustico, sembra accogliente dopo tutto quello che avete passato. I due mongrelman che lo abitano, Bolzo e sua moglie Cainina, che si presentano come servitori dell’Ombra, appaiono ospitali e molto felici di vedervi. Chissà come mai, si aspettano che voi li difenderete dalle mensili angherie di un gruppo di banditi.
Probabilmente più per la convenienza di avere una base sicura che per spirito di generosità, vi organizzate per tendere un’imboscata ai briganti e riuscite senza problemi a sbaragliarli, anche se avete meno successo nell’interrogarli sui loro eventuali compagni o comandanti, ne trovate un anello d’oro caro a Bolzo che i banditi avevano rubato mesi prima.
Su indicazioni del mongrelman (precedute da una acre lite con sua moglie) vi dirigete a sud in cerca di una strega che pensate possa sapere qualcosa della zona, o quantomeno rifornirvi di medicamenti e intrugli magici.
Trovate la sua capanna senza difficoltà, indicata da un filo di fumo che sale ininterrotto nonostante la lieve pioggia che vi segue dal maniero di Lord Fyodor. Dechtire, questo il nome della strega, incontra subito le simpatie di Kek in quanto perversa seguace di Lamashtu, disposta ad accoppiarsi con qualsiasi creatura e a partorirne l’abominevole prole in nome della sua dea. Dei banditi non sa nulla, dato che quelli la lasciano sempre in pace, ma vi offre un accordo: raccogliere per lei delle bacche zanna (oltre le foreste, a sud est) in cambio di un forte sconto sulle pozioni che lei è abile a mescere. Convince inoltre Kek, ammaliato dal suo fascino e dalla sua devozione, a prometterle di riaprire la strada sotterranea verso un antico tempio di Lamashtu, caduto in disgrazia decenni prima ma che forse ancora ospita un araldo della madre dei mostri.
Interessati per ora all’eradicazione dei banditi, seguite un’altra indicazione di Bolzo riguardo una stazione commerciale situata nel nord est e che fa un’ingiusta concorrenza al mongrelman. Ancora sotto la pioggia battente attraversate una foresta piena di trappole per orsi nascoste in maniera tale da essere invisibili non solo alle prede quadrupedi, ma anche agli umani. Uno dei cavalli che traina il carro che vi trasporta rimane ferito, e con fatica e molto tempo riuscite a liberarlo e curarlo.
Arrivate infine alla stazione commerciale di Oleg, dove Kek tenta di infiltrarsi senza farsi notare per esplorare… ma viene individuato da quella che diverrà nei minuti successivi la vostra terribile nemesi. Si tratta di una paladina di Sarenrae, che carica Kek e fa scattare una mischia violenta e lunga che si svolge all’interno del complesso circondato da una palizzata, negli edifici all’interno e anche al di fuori. In particolare ricordiamo l’odio della paladina del Fiore dell’Alba per Mehetish, la ghoul incantatrice, un duello all’ultimo sangue vinto infine dalla non-morta.
Uccidete tutti i seguaci di Sarenrae della stazione commerciale, depredate i magazzini e prendete in schiavitù Oleg, il proprietario, che promette di condurvi a una miniera d’oro in cambio della libertà di sua moglie Svetlana, che parte verso nord, verso terre civilizzate.
Finalmente smette di piovere, ed è il 10 di Calistril.

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Valigaard

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