Kek detto "Hek"

Goblin Rogue

Description:

Scheda pg: Link
Progressione: Link

Goblin Rogue, Lvl 2 HP 21 For 5 Ref 5 Wil -1
Str 14 Dex 20 Con 14 Int 12 Wis 8 Cha 8
Acrobatics +7, Bluff +6, Stealth +15
Traits: fast talker, quest for the purple kobold
Feats: Power attack, Weapon Finesse, Two weapon fighting

Bio:

Un goblin dalla pelle arancione e un sorriso a 68 denti, di cui più della metà non suoi, in cerca dell’essere della profezia: il coboldo viola! E’ detto “Hek” perchè solitamente chi vede per la prima volta la sua pelle arancione esclama “What the heck…?! An orange goblin!”. Ama decorarsi e vestirsi secondo la sua moda, che qualsiasi altra creatura sana di mente reputerebbe orribile, in onore alla dea Lamashtu.

Kek è nato nel regno di Brevoy, nelle montagne a nord ovest. La sua piccola comunità di circa 50 goblin venera la dea Lamashtu, e la nascita di un eccentrico goblin arancione ha riempito di gioia il villaggio, credendola una benedizione. I goblin, spronati dall’evento, cominciarono a spostarsi verso nord, assaltando di notte tutte le fattorie o costruzioni isolate. Tutte le vittime uccise venivano sfregiate e mutilate per “decorarle”, tutti gli oggetti di bell’aspetto o curati venivano rotti e bruciati in grandi falò, la cui luce diventava gioco e spettacolo per i goblin. Prendevano gli oggetti luccicanti, li rompevano o piegavano incuranti del loro scopo originale e ne facevano ninnoli e decorazioni contorte da indossare, ricoprendosi quanto più possibile il corpo. Poi danzavano attorno al falò, godendo di tutti i riflessi e scintillii nella notte. Tutto in onore di Lamashtu.

Il nome Kek gli è stato dato perchè da cucciolo rideva sempre quando vedeva qualcosa di orripilante o quando vedeva bruciare e marcire le cose. I genitori lo allevarono con grandi cure, a scapito di altri cuccioli che spesso lasciavano morire di fame per pura dimenticanza, troppo concentrati sull’eletto. Il padre Zdeng (per il suono di un piattaccio di metallo sgangerato e stonato che suonava per richiamare i goblin per la preghiera) negli anni educò Kek alla dottrina della bellezza (intesa come corruzione del bello, in forme contorte, deviate, ripugnanti) tramite la forza bruta, che deve schiacciare il bello e riforgiarlo a una forma più elevata. Che si tratti di cose vive o inanimate, poco importa. Maggiore la bellezza, maggiore l’incentivo a degenerarla.

Zdeng raccontava a Kek di storie e profezie (che per un umano apparirebbero come racconti di incubi notturni), tra cui quella del coboldo viola. Tra i goblin si diceva che questa creatura fosse tanto bella (secondo i loro canoni) quanto unica, e che portava con sè luccicanza (vale a dire ricchezza per i goblin, ma intesa come quantità di cianfrusaglie inutili ma luccicanti) e cibi esotici salati a volontà. Il goblin che incontrerà il coboldo viola vivrà a lungo, luccicoso e sempre sazio. Probabilmente sarebbe anche diventato re di tutti i goblin, o ogni goblin del mondo sarebbe andato da lui con un diverso cibo salato in suo onore. Ma Zdeng e Kek interpretarono in un’altra chiave la profezia del coboldo viola. La nascita di un goblin arancione era segno della benevolenza di Lamashtu. Quella del coboldo viola doveva essere analoga. Zdeng credeva che queste due creature fossero eletti di Lamashtu, e che la profezia prevedesse che tutti i figli orridi e deviati della dea si sarebbero riuniti per corrompere tutta la bellezza nel mondo, divorando i neonati belli e sani di tutte le razze, esaltando quelli deformi e di razze “brutte”, uccidendo e sfregiando tutte le razze “belle” (elfi, umani, gnomi, etc) in tutto il mondo. Kek ama aggiungere un pò del suo alla profezia: ridere a crepapelle di ogni cosa corrotta, mangiare tutto marinato alla marcescenza (prelibatezza! da gustare ridendo durante la marinatura), e coprirsi di luccicanza! Decise che avrebbe viaggiato insieme alla sua tribù in cerca del coboldo viola e vivere portando avanti la distruzione descritta dalla profezia.

Durante una scorribanda ad una fattoria, fu distrutto il recinto di un pollaio. Kek vide per la prima volta dei pulcini, e perse il lume della (poca) ragione. Cominciò a inseguirli furiosamente per schiacciarli, mangiarli vivi, spennarli, mutilarli, tagliandoli e ricomponendoli come bambole. L’euforia lo distrasse al punto che non si accorse che guardie armate erano intervenute per salvare la fattoria. Mentre gli altri goblin riuscirono tutti a fuggire, Kek fu circondato e catturato. Le guardie, non spaventate da un singolo goblin, notarono il colore della pelle e divertiti decisero di darlo al fattore come risarcimento per i danni causati dai goblin. Venduto a qualche collezionista avrebbe sicuramente fruttato qualche denaro. Peccato che fu rinchiuso in uno stanzino insieme ai polli sopravvissuti che decisero di vendicarsi per tutta la notte, con beccate, sbattendo le ali e cantando chiassosamente al mattino. Una dozzina di polli contro uno solo: Kek era terrorizzato al punto da sviluppare una fobia per i volatili e per le piume.

Da quel giorno fu rinchiuso in una gabbietta per animali e venduto al mercato come un qualsiasi animale esotico. Passava di mano in mano, di mercato in mercato, trasportato per numerose città di vari regni. E visto che Kek era particolarmente intelligente, gli insegnarono anche a parlare il Comune, così da aumentane il valore: un goblin arancione e pure parlante. Per mesi e mesi venne tenuto in esposizione o come animale da compagnia, fino a giungere alla corte di Lord Fyodor, dove la sua situazione peggiorò. Fu legato al suo trono con una corda stretta al collo e addobbato con vestiti sgargianti ma tanto piccoli da soffocarlo.

Kek detto "Hek"

Reverse Kingmaker Heretic_Hermit