Orok

Description:

Hobgoblin Blight Druid, Lvl 3 HP 33 For 7 Ref 4 Wil 7
Str 14 Dex 14 Con 16 Int 14 Wis 16 Cha 8
Climb 7, Handle Animal 5, Knowledge (Geography) 7, Knowledge (Nature) 11, Perception 7 (9 Vs Hidden Creatures), Stealth 7, Survival 12
Traits: Lone Wolf, Master Strategist
Feats: Toughness, Solomon’s Wisdom

Bio:

Nato in un reggimento appena formatosi, Orok ha assistito per quasi tutta la sua vita alla fase più cruenta ed instabile della scalata al potere tipica della sua razza. Gli hobgoblin di alto grado non facevano in tempo a crearsi una reputazione tale da scoraggiare i rivali, venendo sfidati quasi senza sosta. La vita per gli schiavi e gli hobgoblin di basso grado era estenuante, a causa della fortificazione ancora incompleta del campo. Crescendo in questo contesto, il giovane dovette imparare da subito che il modo più semplice per sopravvivere era confondersi nella massa, ottenendo quel tanto che basta per non essere un paria, ma evitando di ottenere una carica invidiabile da altri. Inutile dire che questo atteggiamento era visto con disgusto dai suoi simili, e più di una volta nei 2 anni in cui fece parte dell’esercito, Orok dovette “far capitare un incidente” ad individui troppo curiosi. Non fidandosi di nessuno del suo reggimento, si faceva mandare ogni volta che poteva di pattuglia nelle zone confinanti, restando lontano per giorni. Scoprì di sentirsi straordinariamente bene in qualunque ambiente, purché al riparo dalla società. Cacciare in particolare era una delle poche cose a spingerlo a dare il meglio.
Al posto dei normali schiavi presi dai suoi consanguinei, Orok comprò una giovane tigre femmina catturata, che probabilmente sarebbe stata destinata al pasto di qualche ufficiale. Dopo averla curata, furono necessari 3 mesi per conquistare completamente la sua fiducia nutrendola e per poterla liberare dalle catene. I primi tempi, pur portandola con se fuori dal villaggio, le legò dei pesi sul dorso in modo da poterla distanziare o avere la meglio in caso si ribellasse. Durante una di queste escursioni, i due attirarono l’attenzione di una creatura del bosco annoiata. Una forlarren, un essere malato, fatato e demoniaco al tempo stesso, prese ad osservarli divertita dall’attitudine recalcitrante della tigre. Per 3 giorni rimase nascosta, facendo attaccare i due da ogni creatura della foresta capitasse in zona. Dopo il secondo giorno, l’hobgoblin ormai stanco tolse gli ultimi pesi alla tigre. Questa, sazia grazie al “cibo fresco” che continuava ad arrivare, l’aveva ormai accettato e continuò ad accanirsi sugli estranei. Alla fine l’essere, stancatosi dello spettacolo, fece per attaccarli, ma Orok non sapendo che creatura fosse decise di improvvisare e dando una pacca alla tigre disse “A nome mio e di….Lahar, grazie molte per il pasto. Scusaci, ma ora dobbiamo andare…il mio esercito sta aspettando notizie su questa zona. Per ringraziarti dell’ospitalità, dirò che qui c’è un burrone, così passeremo altrove. Meglio che vada, prima che vengano a cercarmi.”
La strana creatura, sola da anni e presa alla sprovvista da una storia così visibilmente inventata di sana pianta, non poté fare a meno di scoppiare a ridere di gusto. Con le lacrime agli occhi, propose ai due un patto: offerte di beni provenienti dall’accampamento e di cibo, in cambio della vita e di imparare come guidare il corso della natura.
L’hobgoblin accettò subito, desideroso di avere più mezzi possibili per stare alla larga dai suoi simili ed iniziò a tornare al suo villaggio solo per rifornirsi di oggetti come vestiti e coperte.
Durante uno di questi viaggi, trovò che la forlarren era fuggita. Tornando indietro fu catturato da dei soldati umani ed imprigionato.

Orok

Reverse Kingmaker Nymor